I dintorni della Valmarecchia


Santarcangelo di Romagna

La Storia di Santarcangelo di Romagna
I Malatesta, una delle più grandi Signorie italiane a cavallo tra il Medioevo ed il Rinascimento, hanno lasciato un segno profondo in queste terre; un segno fatto di imponenti castelli, rocche, borghi fortificati e chiese. Ambiziosi, coraggiosi, intelligenti, feroci condottieri al soldo delle fazioni che si confacevano ai loro interessi personali, per trecento anni tra il XIII ed il XVI secolo, governarono un vasto e variegato territorio tra Romagna e Marche, caratterizzato dalla presenza di signorie turbolente, sempre in lotta tra loro. Ma i Malatesta, oltre che grandi militari, furono anche grandi mecenati, amanti del bello e committenti di grandi opere d'arte (chiese, quadri, affreschi, arredi) tra cui spiccano il Duomo Malatestiano di Rimini, voluto e curato da Sigismondo, e la Biblioteca Malatestiana di Cesena commissionata da Malatesta Novello. Tra guerre e congiure continue lo "Stato Malatestiano" ebbe confini instabili ma ben identificabili, abbracciando gran parte della Romagna, delle Marche, e spingendosi fino in Toscana ed in Lombardia; ebbe tre capitali stabili Cesena, Pesaro, Rimini ed in questi territori, e nei loro dintorni, si custodiscono ancora oggi le vestigia di questa grande dinastia, potente ed ambiziosa; una presenza che ha determinato paesaggi assolutamente unici, dove non esiste poggio o altura senza una fortezza, un castello o un borgo fortificato:

Sogliano al Rubicone
Del "Castrum Sogliani" si ha notizia sin dal 1141 come possedimento della Chiesa di Rimini, ma già nel 1189 apparteneva a Malatesta da Verucchio. In seguito appartenne ai Malatesta da Rimini fino al 1424, quando fu occupato dalle milizie al soldo dei Visconti. Ereditato da Sigismondo Malatesta, passò poi a Federico da Montefeltro. Tornato in mano Malatestiana, dopo la sconfitta di Sigismondo e la vendita dei beni Malatestiani a Venezia, fu definitivamente in mano ai Malatesta di Sogliano fino al 1640, anno in cui passò allo Stato Pontificio che lo mantenne fino all'Unità d'Italia.
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